A pochi passi dal centro storico di Monte Vidon Combatte sorgeva la Chiesa campestre di San Marone, dedicata all’eremita e martire siriano del IV secolo, primo evangelizzatore del Piceno. Situata nell’omonima contrada e dipendente dalla parrocchia del castello, custodiva una suggestiva tela raffigurante San Marone vestito da monaco, che con una corda teneva prigioniero un drago, simbolo della lotta contro il male.
La chiesetta, oggi non più esistente, fu ricostruita nei primi decenni del Novecento insieme al nuovo borgo di Collina Nuova, dove ancora oggi una chiesa dedicata a San Marone continua a mantenere viva la sua memoria.
