La Bottaia, dal latino bottae (“botte”), era l’antico locale destinato alla conservazione di vino, olio e altri prodotti fermentati. Situata sotto il cuore del borgo, la Bottaia di Monte Vidon Combatte era un ambiente seminterrato, costruito per mantenere temperature costanti e fresche, ideali per la conservazione dei vini e delle derrate agricole.
In passato appartenne alla famiglia dei marchesi Pelagallo, che la utilizzava come deposito di vino e di acqua per il palazzo soprastante. Nella parte inferiore si trovava anche una nevaia, o “ghiacciaia”, dove veniva raccolta la neve invernale, compressa e coperta con materiali isolanti per conservarla fino all’estate e utilizzarla per scopi alimentari e medici.
Ancora oggi questo spazio conserva l’atmosfera delle antiche cantine rurali, con le sue pareti spesse, le grandi botti di legno e la penombra che evoca tempi passati. Donata in seguito al Comune, la Bottaia è stata restaurata e valorizzata come spazio culturale, sede di mostre, laboratori e incontri. Fa parte degli itinerari del borgo e ospita eventi come “Lavandaso”, la festa della lavanda, diventando così un luogo di memoria e condivisione collettiva.
