Tra le morbide colline dei Monti Sibillini, affacciato su ampi panorami rurali, Monte Vidon Combatte è un borgo intimo e autentico, dove il tempo sembra rallentare e ogni scorcio custodisce memoria e poesia. Un piccolo gioiello delle Marche, da scoprire con lentezza e curiosità.

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Personaggi Illustri

Figure Eminenti
di Monte Vidon Combatte

Storie di coraggio, ingegno e passione che hanno dato lustro a Monte Vidon Combatte

Vincenzo Monaldi

Medico, politico e primo Ministro della Sanità italiana

Tra i cittadini più illustri di Monte Vidon Combatte, Vincenzo Monaldi portò il suo impegno medico e civile ai massimi livelli nazionali. Nato il 16 aprile 1899 nella frazione di San Procolo, in una famiglia di mezzadri, fu il sesto di undici figli. Dopo aver partecipato come volontario alla Prima Guerra Mondiale, si laureò in Medicina nel 1925, specializzandosi in fisiopatologia e malattie respiratorie, con particolare attenzione alla tubercolosi.
Autore di un trattato scientifico di fama internazionale, Monaldi fu anche un attivo esponente del Partito Popolare Italiano, divenendo sindaco di Grottazzolina e, dopo la guerra, senatore per la Democrazia Cristiana.
Dal 14 agosto 1958 al 15 febbraio 1959 fu primo Ministro della Sanità della Repubblica Italiana. A lui è dedicato l’Ospedale Monaldi di Napoli, simbolo della sua opera e della sua dedizione alla salute pubblica.

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Battistella (Battista Amici)

Il brigante di Monte Guidone

Figura leggendaria del tardo Cinquecento, Battista Amici, detto “Battistella da Monte Guidone”, fu uno dei briganti più noti e temuti delle Marche. Capobanda audace, operava tra i castelli e le campagne del fermano, spesso contro le autorità ecclesiastiche e civili.
Fece parte delle bande di Marco Sciarra, Brandimarte Vagnozzi e Domenico Pelagallo, che tra la Valdaso e il fermano seminarono terrore e ribellione contro il potere costituito.
Si narra che nel 1592 Battistella sia stato coinvolto nell’uccisione di tre fratelli a Monte Vidon Combatte; dopo il 1594 le sue tracce si perdono, alimentando il mistero e la leggenda che ancora oggi circondano il suo nome.

Aurelio Rossi

Avvocato, esploratore e figlio illustre del borgo

Nato a Roma il 15 gennaio 1898 da genitori originari di Monte Vidon Combatte, Aurelio Rossi mantenne sempre vivo il legame con la terra dei suoi avi. Volontario nella Prima Guerra Mondiale, fu ferito più volte e decorato al valore militare per il suo coraggio.
Terminato il conflitto, intraprese la professione di avvocato, ma la sua curiosità e il suo spirito d’avventura lo portarono a dedicarsi ai viaggi e all’esplorazione. Negli anni ’20 compì numerose spedizioni in Africa, documentando paesaggi e culture lontane.
Nel 1931 pubblicò il libro “Tra elefanti e pigmei”, che racconta le sue esperienze da esploratore e naturalista. Uomo di cultura e di azione, Rossi rimane nella memoria di Monte Vidon Combatte come esempio di coraggio, curiosità e amore per la conoscenza.

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