Fu una delle chiese più antiche di Monte Vidon Combatte. Già nel 1200 era esistente e versava tributi alla diocesi di Fermo. In seguito divenne parrocchia, ma agli inizi del Quattrocento, poiché l’edificio risultava pericolante, venne demolito e il titolo trasferito alla chiesa di San Biagio. Nel luogo in cui sorgeva l’antica Santa Maria delle Rose fu probabilmente collocata un’icona in ricordo del sacro edificio.
La devozione dei montevidonesi verso la Vergine delle Rose rimase tuttavia viva e ininterrotta, tramandata di generazione in generazione fino al 1459, anno in cui la chiesa venne ricostruita. Nello stesso edificio fu successivamente ricavata una cappellina, anch’essa dedicata alla Madonna delle Rose e destinata al culto.
In origine la chiesa era una piccola cappella o oratorio, espressione della profonda fede mariana che animava il borgo già nel XV secolo. Tra il 1798 e il 1881, nella sagrestia adiacente si svolgevano le sepolture della comunità.
Proprio qui, nel 1448, Fra Marino Angeli, frate e pittore dell’abbazia farfense, realizzò la sua prima opera firmata e datata: il Polittico della Madonna delle Rose, ricco di colore e grazia espressiva, testimonianza della presenza della scuola farfense nel territorio. Oggi l’opera è conservata presso la Galleria Nazionale delle Marche di Urbino.
